“Il signor X ha compiuto oggi X primavere.” Ci avete fatto mai caso?

in Editoriali

La quantità di primavere che ci portiamo dietro corrisponde alla nostra età.
E poco importa se siamo nati in gennaio, in agosto oppure in ottobre. Numero di primavere = numero di anni. È come se la più bella stagione dell’anno volesse rappresentare l’anno intero. E se è vero che ogni compleanno è un momento di “rinascita”, niente può rappresentarlo meglio della stagione in cui la natura fa rinascere ogni cosa. La primavera è inoltre il periodo dell’anno più gradevole e positivo. È l’anticamera dell’estate, ma non è ancora estate: è come l’attesa della festa, che porta più piacere della festa stessa. Logico quindi che parlando della nostra età, la si preferisca associare a una stagione in cui la vita si rinnova e che per questo guarda al futuro. Ve lo immaginate se qualcuno vi dicesse: “Domani compio 40 inverni”? Che tristezza.

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