Pensare alla corsa

in Redazionali

Vi sto scrivendo da Madrid, anche questa volta. Sono un po’ in ritardo con il mio articolo, la redazione mi sta tartassando di telefonate, mah…ho sempre la scusa pronta:”perdonatemi, vivo di corsa…”
Ed effettivamente è proprio la mia vita ad essere esageratamente piena di impegni attualmente, ma alla corsa non ci rinuncio mai. Penso sia uno stile di vita; anche ora che non ho molta possibilità di allenarmi la mia mente non smette mai di “indossare” le scarpette da running e correre. Stasera l’unico pensiero é proiettato a domenica prossima: dopo parecchi mesi che non faccio una competizione con più di 50 km, il prossimo fine settimana mi attende un’appuntamento che solo un folle oserebbe affrontare visto lo scarso stato di forma in cui mi ritrovo.
La gara si chiama SCHIO ULTRA JUNGLE, un trail running di 52 km e ben 4000 metri di dislivello positivo…
Domenica scorsa ho fatto 20 km qui a Madrid, in “casa da campo”…parco di cui vi avevo parlato nello scorso articolo, eh…è stato difficile, figuriamoci affrontare quella folle gara con start alle 7.00 di domenica 29 aprile in piazza a Schio…
Vi racconterò come sarà andata nel nostro prossimo appuntamento…per ora mi limito a rendere pubblici i miei “mantra” serali… Serviranno le gambe, il fisico, il fiato…ma sopratutto servirà cuore, passione, resilienza; servirà la testa, la concentrazione. Soffrirò, lo so…ma sorridendo, perché la fatica quando la cerco diventa piacere.
Odierò la salita in qualche momento, ma so già che è la montagna l’unico posto dove vorrei essere.
Sarò io, intimamente io, con i miei limiti, le mie uniche forze…i miei pensieri.
Mi aggrapperò a tutto quello che ho a disposizione, perché il trail running è vita, la mia vita…ed ogni volta è come rinascere.
So…never give up, Schio, sto arrivando.

Arch. Luca Frasson

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